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Numero 31.1 altro: scientifici

Linfoma cutaneo felino

Pubblicato il 16/09/2021

Scritto da Hannah Lipscomb e Filippo De Bellis

Disponibile anche in Français , Deutsch , Español e English

Il linfoma cutaneo nel gatto è una neoplasia rara ma potenzialmente letale, ciò giustifica l'inclusione nella lista di diagnosi differenziali di molti casi dermatologici; questo articolo esamina le conoscenze attuali sulla malattia e le alternative terapeutiche.

CNEL in a cat with facial distribution of multiple adjacent to coalescing plaques and nodules. The skin is partially alopecic, eroded and ulcerated, especially over the right eye and mandibular lip fold.

Punti chiave

Il linfoma cutaneo felino è una rara neoplasia maligna che può essere suddivisa in forme epiteliotrope e non epiteliotrope, con le seconde che hanno la maggiore frequenza nel gatto.


Le lesioni dermatologiche possono includere chiazze, placche e noduli, con una distribuzione che può essere localizzata o generalizzata, senza una sede preferita.


Non esistono linee guida riguardo la terapia, ma il trattamento di prima linea è diretto alla cute, mentre il trattamento di seconda linea è la chemioterapia sistemica, con un protocollo ad agente singolo o multiplo.


I gatti con la forma epiteliotropa della malattia hanno un tempo di sopravvivenza mediano di 10 mesi; la prognosi per il linfoma non epiteliotropo è più grave, con un tempo di sopravvivenza mediano da 4 a 8 mesi.


Introduzione

Il linfoma è la neoplasia più diagnosticata nel gatto, rappresentando circa il 50% di tutti i tumori osservati nella specie. Di questa percentuale complessiva, il linfoma cutaneo rappresenta lo 0,2-3% dei casi, dimostrando il fatto che si tratta di una neoplasia maligna rara 1. Finora ci sono pochissimi report di casi di linfoma cutaneo felino, mentre nel cane e nell'uomo è una malattia ben riconosciuta e documentata 23.

Secondo il sistema di classificazione utilizzato in medicina umana, il linfoma cutaneo è suddiviso in due tipi principali: epiteliotropo e non epiteliotropo. La classificazione indica se l'epidermide, il derma e gli annessi sono stati infiltrati da linfociti neoplastici (tipo epiteliotropo) oppure soltanto derma e sottocute (tipo non epiteliotropo) 4; tuttavia, volendo essere più precisi, il linfoma epiteliotropo cutaneo felino (LECF) non coinvolge le ghiandole degli annessi 2.

Il linfoma epiteliotropo cutaneo è un sottotipo del linfoma cutaneo a cellule T (LCCT) ed è ulteriormente suddiviso in micosi fungoide, sindrome di Sézary (una variante leucemica), e reticulosi pagetoide 234, non ancora descritta nel gatto 2. Il linfoma non epiteliotropo cutaneo (LNEC) è il più comune nel gatto, e include: linfoma a cellule T indolente (o linfocitosi cutanea), linfoma a cellule T diffuso, linfoma a grandi cellule B ricco in linfociti T e linfoma linfoplasmocitico 1. Negli ultimi anni è stata riconosciuta la classificazione nei seguenti sottogruppi di LNEC felino: linfoma cutaneo da inoculo, linfoma tarsale e LNEC associato a sede di frattura. In tutti questi casi manca l'epiteliotropismo, da cui l'inclusione nel sottogruppo, ma le caratteristiche cliniche e patologiche li distinguono come entità patologiche uniche 156. Nel cane e nell'uomo, l'LECF è la condizione più comune, ed è per questo che ha influenzato la ricerca nel gatto 1.

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