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Numero 25.3 altro: scientifici

Lesioni craniche traumatiche nei gatti

Pubblicato il 14/04/2021

Scritto da Simon Platt

Disponibile anche in Français , Deutsch , Español e English

La capacità di riconoscere i segni clinici compatibili con uno stato neurologico declinante è fondamentale nella gestione dei gatti che hanno subito un trauma cranico. Qualsiasi trauma abbastanza significativo, in grado di causare una lesione cerebrale avrà effetti sistemici che possono essere pericolosi per la vita.

Midriasi bilaterale in un gatto. Questa può suggerire una patologia cerebrale grave secondaria al trauma cranico ma in questa circostanza era dovuta a un danno retinico bilaterale post-traumatico, sospettato perché il gatto aveva un livello normale di coscienza.

Punti chiave

In qualsiasi gatto che sia stato coinvolto in un evento traumatico, prima di concentrarsi sul sistema nervoso è essenziale una valutazione sistemica approfondita.


L’esame neurologico del gatto con lesione cranica può essere condensato valutando lo stato mentale, la funzione degli arti e i riflessi pupillari.


La diagnostica per immagini del cervello nel gatto con trauma cranico può contribuire a identificare le cause della disfunzione neurologica ma porta raramente a un trattamento chirurgico.


La fluidoterapia è essenziale per tutti i gatti che hanno subito una lesione cranica e deve concentrarsi sul ripristino della pressione arteriosa sistemica.


L’ossigenoterapia a flusso libero è raccomandata come trattamento di prima linea per i gatti con lesione cerebrale traumatica.


 

Introduzione

La capacità di riconoscere i segni clinici compatibili con uno stato neurologico declinante è fondamentale nella gestione dei gatti che hanno subito un trauma cranico 1 2 3 4. Qualsiasi trauma abbastanza significativo, in grado di causare una lesione cerebrale avrà effetti sistemici che possono essere pericolosi per la vita. Inoltre, le lesioni sistemiche e lo shock causeranno un continuo declino nel paziente con trauma cranico, il che richiede valutazione sistemica e stabilizzazione complete, oltre a una valutazione neurologica approfondita, come riassunto nella Tabella 1.
 

 

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